Due mondi, un solo flusso
Industria 4.0 e 5.0 chiedono di far dialogare macchine e sistemi molto diversi tra loro. Progettiamo e installiamo unità di campo, gli Industrial Edge Collector, che acquisiscono, sincronizzano e normalizzano due tipi di sorgente:
- Sensori fisici: le grandezze misurate direttamente sull’impianto, come energia, portate, vibrazioni e temperature (il mondo OT).
- Sensori virtuali: i dati già elaborati che PLC di nuova generazione, inverter e centraline espongono via software (il mondo IT).
Lavorare su entrambi i fronti, elettrico e informatico, è ciò che ci permette di trasformare segnali frammentati in un unico flusso di dati ordinato.
- Sensori fisici
- energia
- acqua e fluidi
- vibrazioni
- Sensori virtuali
- PLC e inverter
- API REST, MQTT
- OPC-UA
- Industrial Edge Collector
- normalizzazione
- strutturazione dati
- buffer locale
- Rete locale
- SCADA
- ERP e MES
- Digital Twin
- Cloud
- via VPN o MQTT
- storico e dashboard
Nel quadro elettrico, su guida DIN
I dispositivi sono compatti e si montano su guida DIN, nel quadro elettrico o a bordo macchina. Si collegano direttamente ai bus di campo industriali:
| Lato | Interfacce |
|---|---|
| Bus di campo (OT) |
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| Ingressi diretti |
|
| Dati software (IT) |
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Cosa misuriamo sull’impianto
- Energia: analizzatori di rete e contatori trifase per consumi e qualità della potenza.
- Fluidi e vettori: portata idrica, pressione, livello, consumo di gas o vapore.
- Meccanica e processo: vibrazioni, usura meccanica, temperatura di esercizio, conteggio pezzi.
- Ambiente e clima: temperatura, umidità relativa, CO₂, luminosità e PAR.
Dati puliti prima di partire
L’Edge Collector elabora i dati a bordo: li pulisce, li valida, assegna timestamp precisi e li organizza secondo modelli dati coerenti. Chi li riceve trova informazioni già pronte da usare.
Se la rete si interrompe, il buffer locale conserva le misure e le invia quando la connessione torna (store-and-forward): nessun dato perso durante le interruzioni temporanee.
In locale e in cloud, insieme
- In stabilimento: i dati strutturati arrivano direttamente a SCADA, MES ed ERP, e sono già predisposti per alimentare il Digital Twin dell’impianto.
- In cloud: lo stesso flusso parte cifrato verso la piattaforma cloud, per lo storico, il monitoraggio di più impianti e l’accesso remoto. Ne parliamo nella pagina Cloud e dati.